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Strutture ricettive |
Cartine |
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Poco prima di raggiungere San Vito, costeggiamo il golfo di
Macari, punteggiato da incantevoli calette di ciottoli bianchi. San Vito sorge subito oltre, sull’estremità della
penisola che chiude ad ovest il golfo di Castellammare. |
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Il borgo marinaro, notissimo per la sua ampia spiaggia
dalla sabbia bianca e dalle acque di un limpido turchese che si estende
per oltre un chilometro, si trova in una zona litoranea pianeggiante, posta a 6 metri
sopra il livello del mare. |
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Si
tratta di una competizione
gastronomica a cui annualmente partecipano chef provenienti
dall’Algeria, Francia, Italia, Israele, Marocco, Palestina e Tunisia che
si contendono il primo premio preparando piatti a base di cuscus, semola
di grano duro cotta al vapore con condimenti di carne, pesce o verdure. |
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fortificata ci richiama i secoli passati in cui questo
luogo come molte altre località costiere siciliane, veniva depredato dai
corsari musulmani che solcavano il Mediterraneo [Numerose sono poi le torri costiere d’avvistamento
presenti nei dintorni, costruite fra il cinquecento e il secento per
segnalare la presenza di navi nemiche, come quella dell'Impiso, quella di
Torrazzo, di Sceri, di Roccazzo e di Isolidda. Nei pressi sono visibili
delle grotte con depositi e incisioni rupestri del periodo Neolitico come
la grotta dell’Uzzo e la grotta dei Cavalli. |
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nel mare circostante risalenti all'età Punica, Greca,Romana e Arabo Normanna la cui cronologia varia dal III a.C. all' XI d.C.Dal 1999 sono stati programmati dei corsi internazionali di archeologia subacquea, con la finalità di formare dei giovani per consentire un ulteriore arricchimento del Museo e la realizzazione di itinerari archeologici subacquei. |
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Lasciata S.Vito, torniamo indietro lungo la strada che abbiamo già percorso fino al bivio di Custonaci e da qui ci immettiamo sulla statale 187 in direzione di Castellammare. Per questa strada raggiungiamo il paesino di Scopello che si sviluppa attorno al baglio seicentesco, incastonato in una suggestiva cornice paesaggistica dove spiccano soprattutto i tre faraglioni che si ergono dal mare in prossimità della tonnara, oggi in disuso. |
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Caratteristico anche il baglio secentesco attorno a cui sorge il paese, che riunisce varie strutture recettive fra cui una pensione un bar e un ristorante. Nei pressi di Scopello sorge la spiaggia di Guidaloca, rinomata per la limpidezza del mare, in cui è possibile anche noleggiare delle canoe ed esplorare le inaccessibili balze rocciose lungo la costa limitrofa. |
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| Il viaggio continua verso la riserva naturale dello Zingaro | ||||||