EDITORIALE


di Mario Torrente

L’Università italiana cambia registro. Il governo nazionale ha varato una riforma che modifica lo stato giuridico dei professori universitari e le regole di accesso alla professione. Il nuovo disegno di legge cambia le regole del gioco dentro gli atenei ma ha trovato il fermo no di professori e studenti, uniti, una volta tanto, nella lotta. Il progetto della Moratti, tra le altre cose, istituisce un unico “concorsone” nazionale di idoneità per l’accesso alla professione: un attacco frontale alle baronie universitarie locali, che spadroneggiano all’interno degli atenei spartendosi le cattedre a proprio piacimento infischiandosene dei criteri meritocratici. I concorsi universitari interni (come vengono fatti per ora) sono pieni di “stranezze”, con il il vincitore già dato a priori . 
Che l’Università italiana fosse malata è cosa risaputa, ma stupisce vedere professori e studenti protestare in modo così compatto e accanito. Sarebbe bello vedere la stessa cosa contro tutti quei provvedimenti normativi e “usi” che in questi anni hanno creato seri danni all’intero corpo studentesco; tanto per fare un esempio, la famosa riforma del tre più due, di fatto “trasformata” dai professori in un mega pacco a beffa di milioni di universitari. 
Naturalmente la riforma non sfiora neppure le attuali baronie, ma colpisce le nuove leve, i professori di domani, sempre più precari e dal futuro incerto, esattamente come tutti i giovani che si affacciano nel mondo del lavoro: era ora, finalmente un po’ di democrazia! Tutti precari, tutti part-time, con contratti co.co.co, a progetto, in un lavoro tanto flessibile da essere divenuto fluido a tutti gli effetti. Oggi lavori e domani chissà... Praticamente mettere su famiglia sarà un lusso riservato ad una ristretta cerchia elitaria. Altro che laurea!
Questo è davvero il paese delle ipocrisie. Tutti gridano allo scandalo contro la riforma, ma nessuno dice che più del 90 per cento dei bilanci degli atenei viene speso per pagare gli stipendi ai professori. Per la cronaca, un professore ordinario guadagna 200 milioni delle vecchie lire l’anno, un associato 150, un ricercatore 100. Per non parlare poi delle varie supplenze spartite tra i prof, che viaggiano mediamente sulla ventina di milioni di lire a cattedra. Ci sono poi i “contrattisti” e i corposi costi della macchina ammistrativa. Ma questa è tutta un altra storia. 


LA TELA DI PENELOPE

INUTILE nascondersi dietro i proclami minimizzatori o i tentativi di speculazione politica: il Consorzio universitario ha bisogno di soldi. L’attività amministrativa dell’ente è bloccata, anche perchè ancora non è stato approvato il bilancio di previsione 2004. Senza lo strumento finanziario non possono essere emessi i mandati di pagamento ed intanto le lampadine fulminate non possono essere cambiate e nei bagni manca pure la carteggenica. Tanto per fare due esempi. Anche le borse di studio del bando “Trapani città universitaria” sono bloccate, e ciò ha creato non pochi disagi ai fuori sede. Una situazione di chiara empasse dunque.
Per far fronte al passivo di bilancio registrato nell’esercizio finanziario 2003 in un primo momento era stato ipotizzato un intervento diretto degli enti soci del Consorzio, ma i comuni, con in testa il l’amministrazione comunale di Trapani guidata dal sindaco Fazio, hanno detto a chiare lettere che non possono farsi carico di questi investimenti extra. Per un attimo s’è pure ipotizzato una uscita del comune di Trapani dal Consorzio. Pericolo, almeno per ora, scongiurato. Fermo restando che Mimmo Fazio non vuole avere nulla a che spartire con l’attuale gestione consortile capeggiata da Giulia Adamo. La scissione politica è lapalissiana.
Ignazio Sanges, sindaco di Erice, ha predicato invece la linea di un maggiore “sforzo” da parte degli enti pubblici, salvo poi fare presente che, con tutta la buona volontà, le casse della vetta non possono coprire il disavanzo. Anche dagli altri soci la musica è stata, bene o male, la stessa. Così, per tappare la falla nel bilancio, in ultima istanza è stato chiesto un prestito al Banco di Sicilia. Il passivo sarà scaricato nel bilancio di previsione 2004 accendendo un mutuo di 10 anni che sarà coperto dalla Provincia Regionale, garante del prestito nei confronti della banca. Anche questa volta toccherà alla Provincia correre ai ripari salvando capra e cavoli. Naturalmente il prestito non risolve il problema, ma mette un’altra pezza nelle male andate casse del Consorzio universitario. 
Per uscire da questa perversa spirale è stato predisposto un piano di potenziamento che prevede la trasformazione del Consorzio in una Spa consortile, aumenta il capitale sociale, ridefinisce i contributi ordinari degli enti territoriali soci e getta le basi per l’ingresso di nuovi. La società consortile dovrebbe rendere più “snello” l’ente, superandone le attuali lacune. Inserendo poi delle clausole ad hoc si potrà superare il limite delle società e obbligare i soci a versare contributi in denaro. Naturalmente in fase di predisposizione c’è anche il nuovo statuto della società consortile che all’articolo 3 pone come obietivo della nuova spa l’istituzione di un ateneo universitario autonomo nella Regione siciliana, anche in cooperazione con altri consorzi universitari (il famoso ateneo a rete). Non ci dovrebbe più essere distinzione tra soci fondatori e ordinari, e l’ammontare delle quote sociali, sempre secondo la bozza, sarà diviso in due parti: il 70 per cento proporzionalmente alle azioni possedute, il restante 30 in base al numero di studenti residenti nei comuni e provincie soci. Cambiano leggermente anche le regole nel consiglio d’amministrazione (in carica per tre anni) che sarà composto da un minimo di sette ad un massimo di undici membri, scelti sia tra i soci che tra i non soci: gli enti pubblici territoriali che detengono il 10 per cento del capitale potranno nominare di diritto un componente del cda, due se superano il 20 per cento. Gli altri componenti verrano nominati, invece, dall’Assemblea dei soci. Il cda eleggerà il presidente, il vicepresidente e l’amministratore delegato. La presidenza, dunque, non spetterà più di diritto al presidente della Provincia. Il pontenziamento economico passa invece per l’aumento del capitale sociale (fino a due nuove azioni per ogni quota attualmente posseduta) a 1.500.000 euro e l’ampliamento della base sociale con l’ingresso di nuovi soci. Costo di una azione: 516, 45 euro. 
Giovanni Curatolo, punta tutto su questo piano di potenziamento. Il consigliere delegato è stato riconfermato alla guida del Consorzio universitario per un altro anno, anche se non sono mancate le voci di una sua sostituzione con Franco Torre, coordinatore del corso in Archeologia navale. Indiscrezioni, alla fine, rimaste tali. Ma il futuro di Curatolo dipende dall’approvazione del piano di potenziamento che dovrà passare sotto le Forche Caudine dell’assemblea dei soci, dove l’umore non è dei migliori: gli enti non possono (o non vogliono) mettere mano al portafoglio e ciò potrebbe stroncare in partenza ogni progetto di rilancio del Consorzio universitario, che continua a guardare con speranza ai forzieri della Regione per ricevere preziosi finanziamenti. Recentemente la quarta commissione permanente dell’Ars ha visitato il Polo trapanese, in vista di una nuova legge quadro che regolamenterà il funzionamento degli atenei: durante un incontro in biblioteca gli amministratori locali hanno chiesto un maggiore impegno finanziario da parte della Regione, mentre i parlamentari, dalla loro, hanno invitato gli enti pubblici ed i privati ad un maggiore sforzo economico in favore del Consorzio! Tutti hanno concordato sulla necessità di maggiori risorse finanziarie per la sopravvivenza del Polo di Trapani, per poi scaricarsi la palla a vicenda. Conclusione: tante belle parole e un po’ di passerella per tutti, ma concretamente nulla di fatto. 
La situazione resta conmunque precaria e non è escluso che prima o poi qualcuno “ipotizzi” un aumento delle tasse studentesche, magari introdicendo un contributo extra fuori dal tariffario dell’Università degli Studi di Palermo. Insomma, una tassa speciale per avere il lusso di studiare a Trapani. Ma ciò è giuridicamente fattibile? E gli studenti come accoglieranno questo aumento delle tasse? 

Mario Torrente


PROFESSIONE SINDACALISTA

GIORGIO TESSITORE, il segretario provinciale della Cisl, è iscritto al corso di laurea in Relazioni Industriali. Tessitore, perchè un sindacalista affermato come lei frequenta questo corso?
Perché è formazione continua. Il mestiere di sindacalista, concepito tradizionalmente, si realizza sulla base di un esperienza e di un sostegno formativo ad esso correlato. Il corso di laurea in Operatore in Relazioni Industriali, invece, allarga l'orizzonte delle conoscenze teoriche a campi che normalmente il sindacalista non studia, ad esempio in particolare gli studi sulla disciplina generale del contratto e gli studi in campo economico, conoscenze utili al sindacalista ma che difficilmente si possono acquisire attraverso la formazione interna ai Sindacati.
Quindi a conti fatti, a cosa serve studiare Relazioni Industriali?
Serve ad allargare l'area delle conoscenze per fare meglio l'operatore in relazioni industriali, che non vuol dire fare solo sindacato, ma è una figura professionale utile sia nel settore pubblico che in quel quello privato capace, con la sua attività di agente negoziatore, di incidere sulla qualità dell'azienda o dell'ente di cui fa parte.
Le sembra abbastanza appropriato la struttura del nostro corso?
Il corso ha il pregio di essere specifico e mirato. Tuttavia, trattandosi comunque di un corso giovane, alcune migliorie potrebbero essere apportate: ad esempio il tempo necessario per lo studio di alcune materie non strettamente inerenti alle finalità del corso stesso potrebbe essere meglio impiegato attraverso un maggior ricorso ad attività formative extradidattiche, attività che forse sino ad adesso, forse, sono state intese come secondarie…
Oltre ad essere un nostro collega, è pur sempre il Segretario provinciale della Cisl Trapani. Che ne pensa dei problemi del Consorzio universitario trapanese?
Sicuramente sino ad adesso è mancata una chiara strategia di sviluppo. Un primo passo potrebbe essere la stabilizzazione dell'offerta formativa attuale, ma pur sempre in un ottica di flessibilità, in grado di cogliere da un lato le esigenze del territorio e dall'altro di realizzare quella diversificazione necessaria per evitare il formarsi di professionalità doppioni che poi hanno difficoltà all'incontro del mercato del lavoro
Un ultima domanda: che impressione fa essere "collega" di ragazzi più giovani?
E' decisamente stimolante, e poi, come dice un mio amico, le idee non hanno età!

GIANCARLO RIBAUDO


Elezioni del Cnsu

IL 24 e 25 marzo 2004 s’è votato per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli studenti universitari. Ecco i risultati elettorali dell’Ateneo palermitano, cumulati in una seconda fase con quelli delle altri Aatenei del IV Distretto, che comprende anche le Regioni del Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Campania e Sardegna.
Studenti universitari iscritti: 65.345. Votanti: 5.789. Schede bianche: 42. Schede nulle: 174. Lista 1: L.R.S. Unione degli studenti laici riformisti socialisti 183 voti. Lista 2: Azione Universitaria 702 voti
Lista 3: La confederazione - Alleanza universitaria popolare - Associazione azzurra - Associazione Sirio - Area nuova - Studenti universitari: 938 voti. Lista 4: Unione degli universitari - Sinistra studentesca - Università per gli studenti - l'Intesa 1.763 voti. Lista 5: Unicentro 302 voti. Lista 6: Ateneo studenti - Obiettivo studenti 1.492 voti. Lista 7: Studenti per le libertà 164 voti. Lista 8: Sui generis 29 voti.
Al Polo didattico di Trapani hanno votato circa 140 studenti: la maggioranza delle preferenze è andato al candidato di Azione universitaria Fabio Filippino, con 64 voti, mentre Gimmi Cangiano, sempre di Azione universitario ha preso, sempre a Trapani, 34 voti. Poco più di 30 voti anche per Muratore, il candidato della lista col Cuore.


Master in Polizia giudiziaria

Inaugurato sabato 3 aprile 2004, l’Aula Magna del Polo didattico di Trapani, il secondo corso di perfezionamento in "Polizia Giudiziaria" della Facoltà di Giurisprudenza, diretto dal prof. Silvio Mazzarese. Presente all’inaugurazione il rettore dell’Università di Palermo Giuseppe Silvestri ed il preside della facoltà di Giurisprudenza Giovanni Tranchina. Il Master, alla sua seconda edizione, dovrebbe portare tra due anni all’attivazione a Trapani di un corso si laurea in Scienze dell’investigazione. 



Lavori di ristrutturazione

L’inferriata ed il prospetto del Polo didattico di Trapani saranno finalmente ristrutturati. La Regione ha avviato l’iter per i lavori di manutenzione straordinaria della facciata e della recinzione dell’immobile che ospita il Polo universitario. Saranno finanziati con fondi propri del Demanio dell’assessorato regionale alla presidenza, per un importo di 400 mila euro e l’esecuzione delle opere sarà curata dal Genio Civile.


PUNTI DI VISTA SULLA CANNABIS

Nico Renda è uno studente di medicina 23enne che è impegnato nel sociale e collabora col dott. Schifano, psicologo del SERT (Servizio per i tossicodipendenti). Il 29 aprile 2004 organizzeranno un convegno al Teatro Provinciale di Trapani. Che argomento tratterà la conferenza?
Il tema della conferenza è estremamente interessante, dato che si parlerà degli effetti sistemici della cannabis. Molti pensano che la cannabis non sia una droga e noi vogliamo sfatare questo luogo comune presentando gli effetti fisiologici e patologici che questa ha sul sistema nervoso centrale. In quest'occasione presenteremo una ricerca del SERT e ci attiveremo affinchè nasca un'attività di prevenzione a più ampio raggio e su tutto il territorio provinciale. Oltre che dal punto di vista medico affronteremo il problema dal punto di vista giuridico tramite una interessante disertazione riguardo la cosiddetta "legge Fini" che regolamenta l'utilizzo e le possibilità di detenzione di tale sostanza stupefacente. 
Cos'è il SERT? 
Il SERT è un gruppo di ascolto che annovera al proprio interno psicologi, tra cui il dott. Schifano, con precipuo intento di aiutare i tossicodipendenti che volontariamente si presentano o che vengono obbligati perché ad esempio condannati ad ore di servizio sociale per detenzione delle cosiddette "droghe leggere".
Chi parteciperà alla conferenza?
Il sottoscritto e il dott.Schifano saremo i relatori e ci avvarremo di lucidi per la trattazione degli argomenti, poi interverrà il Prof. Scapagnini farmacologo e sindaco di Catania, il Direttore del Pronto soccorso di Trapani dott. Enzo Messina, il Dott. Gianformaggio ed il sottosegretario agli interni Sen. D'Alì. Vorrei ringraziare fin da subito l’associazione ProPos con in testa il suo presidente Christian Salone che hanno reso possibile l’organizzazione di questo evento. A chi è rivolto il convegno?
La nostra vuole essere un'iniziativa rivolta ad una fascia piuttosto ampia che ricomprende i ragazzi e gli adulti, questi ultimi in una doppia veste: genitori e assuntori occasionali di cannabis. Sarà nostro intento inoltre quello di coinvolgere gli studenti universitari e delle scuole medie superiori per sensibilizzarli ad un problema che ormai attanaglia sempre più persone, dunque rinnovo il mio invito ad assistere a questa conferenza sabato 29 aprile alle ore 10 all’interno del Teatro provinciale ( alle spalle del Polo universitario ).
Benedetto Ruggirello


LETTERE

IERI mattina sono andata all'Uni per fare un esame e, nell'attesa del Professore ho letto l' Universitario.... ho trovato interessante l'articolo di Marco (Così fan tutti...). Bravo Ares...condivido tutto ciò che hai scritto!!!
Secondo me, la formazione e la professionalità sono molto importanti... i giovani, salvo alcuni, non si rendono conto che senza conoscenze saranno tagliati fuori da un mondo sempre più tecnologico, da un mondo dove la classificazione fra censi non sta nel possesso di denaro o di mattoni, ma nella capacità di generare (lecitamente) denaro e mattoni. E' necessario usare il cervello... infatti l'attività cerebrale crea continuamente innovazione e di conseguenza competitività, attraverso un miglioramento permanente dei servizi, di cui si riducono i costi! Ragazzi bisogna pensare....e pensare non è perchè sia prerogativa esclusiva di questo o di quello. Pensare è privilegio di tutti. C'è chi lo fa e chi, invece, ne fa a meno. Col risultato che si avvicina al funzionamento delle bestie, dalle quali l'uomo si differenzia per l'intelligenza,se viene usata. Alcune persone si nascondono dietro un falso scudo: si convincono che non sono intelligenti perchè non conseguono risultati... errore! Tutte le persone hanno la loro dotazione di Qi (Quoziente d'intelligenza) ma nn tutte hanno la voglia di metterla a profitto!!! Ed è questa la condanna dei meridionali... spesso si dimostrano sottosviluppati...ma la causa del sottosviluppo risiede soprattutto nell'incapacità a misurarsi con gli altri e nel non volere fortemente schiodarsi da una condizione d'indigenza relativa, per andare verso uno stato di prosperità. 
Si tratta di una questione di mentalità e di cultura... una mentalità che dovrebbe essere sempre positiva e propositiva... una cultura della conoscenza e della voglia di fare che produce sapere. E' difficile innestare in persone, che aspettano perennemente i salvatori o i liberatori, meccanismi di autosviluppo. Le istituzioni dovrebbero aiutare noi giovani a crescere... a pensare,farci diventare abili nella professione e nella vita... farci imparare un meccanismo di autocrescita secondo il quale ognuno che non sa cerca la fonte del sapere. Aiutarci,insomma, a diventare da vagoni, locomotive! Sicuramente, non tutti possono diventare locomotive... ma tutti possiamo fare il possibile per diventarlo. 
Eulalia80


SegreteriaNews

FINALMENTE si parte. La segreteria autogestita del Movimento universitario trapanese, al primo piano nell’aula 6, ospiterà la nuova sala internet del nostro Polo didattico.
In tutto saranno disponibili quattro postazioni internet, perfettamente funzionanti; la gestione e la manutenzione dei computer verrà fatta dai ragazzi del Mut. Per l'occasione, e data la totale inefficienza fino ad oggi delle postazioni che si trovavano all'interno della biblioteca "Rubino", è stato predisposto un regolamento che verrà fatto rispettare in modo preciso per evitare che si presentino disservizi. 
Fino a ieri, infatti, c'era sempre il solito maniaco depravato che rovinava i terminali "scaricando" porcate (nel vero senso della parola); con la nostra gestione coloro che utilizzeranno le postazioni internet dovranno presentare un documento al responsabile di sala e apporre una firma su un apposito registro. In questo modo sarà facile risalire a chi ha danneggiato un computer e denunciarlo alle autorità competenti. 

 

 

Il notiziario studentesco del

Movimento Universitario Trapanese

 


TiTANIC

IL CONSORZIO universitario ha battuto cassa. Dopo tanti campanelli d’allarme i nodi sono venuti al pettine e adesso si cerca di correre ai ripari alla meno peggio. Tra tutte l’unica certezza è il deficit economico del Consorzio, che ha raggiunto quota 464mila euro. Quisquiglie!
Il consiglio d’amministrazione del enteha approvato il bilancio consuntivo 2003 con un passivo che fa davvero paura, dovuto ad alcune entrate previste ma non concretizzate. Ma si possono mettere in entrata degli impegni informali di spesa? Il pasticcio, a quanto pare, sarebbe nato lo scorso dicembre, allorquando la Provincia, socio di maggioranza del Consorzio, non inserì nelle variazioni di bilancio le somme richieste dal consigliere delegato Giovanni Curatolo. Nello stesso tempo sono venuti meno anche i finanziamenti promessi dalla Regione. Una brutta congiuntura astrale quindi!
A ben vedere la Provincia regionale di Trapani già fa la sua parte: ogni anno stanzia a favore dell’università 350 mila euro, più un contributo speciale per di altrettanti 350 mila euro per il corso di ingegneria alimentare. Il vero problema resta l’intera base sociale del Consorzio, economicamente troppo debole e politicamente precaria, regolata da uno statuto che ha fatto il suo tempo. I costi sono andati screscendo e gli euro investiti dagli enti pubblici nel Consorzio non bastano. I privati poi sono del tutto assenti, come molte altre caselle del tessuto socio-economico locale. 


ICEBERG DRITTO DI PRUA

IL POLO didattico di Trapani sta colando a picco. Le iscrizioni sono in caduta libera, mentre aumentano sempre più i trasferimenti verso altri atenei. Quest'anno ci sono stati circa 150 nuovi immatricolati a Scienze Giuridiche, davvero pochi per un bacino di utenza così ampio. Complessivamente sono 600 gli iscritti in Scienze Giuridiche e 900 quelli di Giurisprudenza vecchio ordinamento (la maggior parte, naturalmente, sono fuori corso). Sono numeri che devono fare pensare: nessuno si vuole iscrivere a Trapani e la sede univeritaria è ormai rinomata per le tante difficoltà curriculari. I pochi che sono rimasti ormai si sono rassegnati. 
L'apoteosi si raggiunge col corso di Relazioni Industriali: l'unico corso simile si trova a Parma ma gli iscitti in tutto sono circa 20000. Com'è possibile che siano così pochi gli studenti di in un corso che potenzialmente ha tantissimi sbocchi? Come mai nessuno fa qualcosa per fargli spiccare il volo? 
Come se non bastasse, non si contano più i trasferimenti da Trapani (e quindi Palermo) verso altri atenei, nel nord Italia ed esami che un tempo vedevano centinaia di studenti, oggi in appello hanno solo poche decine di candidati. Laurearsi in riva al mare (a meno di 30 metri dalla spiaggia ed affianco al cimitero, sicuramente un mix unico nel suo genere) è sempre più difficile, e se finisce bene in cinque anni ti fanno prendere la laurea di primo livello. Per quella di secondo, c’è tempo. Rincuora sapere che gli studenti trapanesi non sono gli unici ad avere problemi. Anche i professori ed i ricercatori hanno qualche piccolo “problemuccio”. Con la riforma Moratti che riordina lo status i singoli atenei non potranno più autonomamente mettere a concorso budget per professori di primo e secondo livello né tantomeno per ricercatori. Tutto verrà centralizzato e in questo modo saranno più difficili " segnalazioni" di alcuni docenti ritenuti " meritevoli di attenzione " rispetto ad altri. Niente più raccomandazioni palermitane ma tutto verrà spostato a Roma capitale, come si faceva anni addietro in base alla vecchia normativa. Si torna al passato dunque.
Per tornare nel nostro piccolo “orticello” trapanese, speriamo che in futuro si eviti la brutta abitudine di alcuni docenti che anni fa hanno deciso di tentare il concorso per posti di professore di prima e seconda fascia e ricercatori, bandito dal Ministero appositamente per Trapani, lo hanno vinto e dopo poco hanno chiesto il trasferimento in quella prigione dorata che è Palermo. Nulla di più scorretto e vile nei confronti degli studenti trapanesi, trattati come carne da macello. Ma siamo sicuri che siano solo professori ad abbandonare il Polo didattico di Trapani che somiglia sempre più al Titanic che sta affondando? Di sicuro c’è che il prof Mazzarese assomiglia tanto al capitano Smith che non abbandona la nave e rimane saldamente al timone, fino alla fine. Il Mut si identifica nell'orchestra che continua a suonare durante l'affondamento e cerca di allietare la "dipartita", mentre i ragazzi sono i passeggeri “prigionieri” in terza classe. Solo pochi fortunati della prima classe si salveranno e cioè i professori e quegli studenti più intraprendenti che, capita a carta mala pigghiata, fanno le valigie e partano alla volta di lidi più fecondi. Il professore Curatolo, amministratore delegato del Consorzio universitario, assomiglia tanto ad uno dei funzionari della società armatrice Star Lines che comunque vada trova il modo di salvarsi su una calda e comoda "scialuppa", prendendo tra le braccia un bambino “che non ha altri al mondo che lui”. "Jack Dawson" Miccichè (il vescovo) è l'uomo umile che entra nella storia in punta di piedi, la sconvolge coi suoi buoni propositi - vedi discorso per l'inaugurazione dell'anno accademico - ed esce di scena concludendo, alla fine, ben poco però. "Cal Hockey" Fazio, il fidanzato geloso che si intromette tra i due innamorati inutilmente; a questo punto una piccola digressione.
Il caro sindaco Fazio pochi giorni fa ha annunciato in consiglio comunale che il Consorzio universitario della Provincia di Trapani, di cui è vicepresidente, ha 450 mila euro di passivo ed ha evidenziato tutti i “mali” della gestione Adamo. E bravo Fazio: ha scoperto l’acqua calda! 
Maurizio Sidoti cade a pennello nella nostra storia come il parroco che, mentre il Titanic alza sempre più il suo gigantesco culone verso il cielo stellato, tiene per mano i passeggeri in preghiera, rassicurando che comunque vada sarà un successo. Ma altrove però. La punta di diamante della scena non può che essere la “presidentissima” Giulia Adamo, giulietta per gli amici: naturalmente indossa i panni succinti della maliziosa Rose, che alla fine riesce comunque a cavarsela. Speriamo solo che in questo nostro stranissimo remake la signora Adamo non giochi con la collana “Il cuore dell’oceano” (l'Università di Trapani) e poi la getti via. Sarebbe un vero peccato, con tutti i soldi che è costata.

Benedetto Ruggirello


VOTO DEL SILENZIO

IL POLO DIDATTICO di Trapani assomiglia sempre più ad una scatola chiusa. Gli amministratori del Consorzio universitario finora hanno di gran lunga trascurato la comunicazione, sia relativamente al corpo studentesco, sia a livello promozionale ed informativo in senso ampio. A volte si ha quasi l’impressione che una coltre di nebbia circondi i piani alti del Polo universitario. E la cosa vale anche per il nascituro Centro autonomo di Gestione, l’appendice economica dell’Università degli Studi di Palermo su Trapani. 
Sarà un caso, ma il Consorzio, dopo tanto dire, non è riuscito neanche a lanciare on-line un proprio sito internet: le poche pagine presenti in rete sull’ente sono ospitate dal sito istituzionale della Provincia, al sotto dominio www.provincia.trapani.it /menu_main/UniTp... una sotto home graficamente molto squallida con contenuti poco “appetebili” e di scarso di interesse: il sito non è aggiornato e le informazioni sui corsi sono addirittura prese dalla vecchia edizione della Guida dello Studente! Niente a che vedere con i siti web di altre realtà. Il Consorzio, per l’anno 2003, ha destinato al capitolo “spese promozionali e comunicazione delle attività dell’Ente” 10.000 euro e tra le varie voci di spesa figura anche la redazione, stampa e distribuzione di una rivista, per la cui realizzazione non è stato destinato neanche un euro! Fatto sta che il Consorzio, nei giornali, è sempre oggetto di mille polemiche, uscendone ogni volta a pezzi da un punto di vista dell’immagine. 
Anche il Centro autonomo di Gestione sembra avere intrapreso la strada del voto del silenzio: per “avere” qualche informazione ci manca poco che chiedono domanda in carta bollata e l’impressione è che la nuova amministrazione guidata da Silvio Mazzarese con la supervisione di Maurizio Sidoti si sia chiusa a riccio. Durante il primo e ultimo consiglio di gestione (dicembre 2003) si parlò anche di realizzare un sito internet, ma ad oggi on-line non c’è un bel niente e dalle informazioni in nostro possesso non è stata neanche abbozzato uno schema base o comprato il dominio. Evidentemente lanciare in rete un sito web istituzionale ad hoc è cosa davvero ardua per l’amministrazione universitaria! La comunicazione, la promozione e l’offerta di maggiori servizi per gli studenti evidentemente non sono delle priorità. Piuttosto, il consiglio di gestione, dopo la prima riunione del dicembre 2003 non è stato più convocato. Sono passati tre mesi e dal primo piano del Polo tutto tace, e non si riesce a capire a cosa sia servito eleggere i rappresentati degli studenti all’interno del Cag (che fra le altre cose non hanno voto deliberativo). A fine marzo si aspettava ancora la “quantificazione” dei trasferimenti da destinare a Trapani (praticamente le tasse degli iscritti al Polo) mentre per tutti i primi mesi del 2004 i professori hanno avuto molto da “discutere” per mettersi daccordo sulle nuove tranche di finanziamento per fare incardinare nuovi professori a Trapani. 
Anche del fronte Ingegneria alimentare tutto tace. Un silenzio che cela qualche piccolo “problemino”. A detta di Curatolo la convenzione tra il Consorzio e la Facoltà di Ingegneria sarebbe stata firmata solo pochi giorni fa. La Provincia ha già stanziato nel proprio bilancio 2003 350.000 euro, e dagli ultimi conteggi fatti è emerso un fabbisogno finanziario per l’anno 2004 di 150.000 euro. Si aspettano sviluppi.


TRASFERTE PALERMITANE

Continuo la tradizione iniziata l'anno scorso di aggiornarvi periodicamente sui fatti che della "stanza dei bottoni". Se l'anno scorso però l'argomento era il consiglio di Corso di Laurea, quest'anno si parla del più importante Consiglio di Facoltà di Giurisprudenza a Palermo. Per cominciare ringrazio ancora quegli elettori che ci hanno preferito e ci permettono di poter controllare la situazione palermitana più da vicino e non per interposta persona.
I Consigli di Facoltà finora sono stati appena tre e da questi è emerso qualcosa di poco importante per gli studenti (mi riprometteo comunque di comunicarvi tempestivamente eventuali e interessanti novità). Oggi però voglio attirare la vostra attenzione su un malcostume che pensavo fosse tipico fra gli adulti e in politica e che invece mi accorgo essere radicato anche tra i giovani rappresentanti universitari. Sto parlando delle assegnazioni dei posti per i rappresentanti degli studenti all'interno di alcune importanti commissioni che hanno funzione consultiva, ma attraverso le quali si gestisce il governo della Facoltà intera. Per una "poltrona" ho visto cose incredibili: persone che in campagna elettorale si erano buttate addosso vagonate di “merda” si sono accordate per la spartizione dei posti, tradendo idee, ideali ed elettori. Il Movimento universitario trapanese, che in consiglio di facoltà conta un rappresentate degli studenti (il sottoscritto!) ha rifiutato qualsiasi accordo in tal senso e siamo rimasti fedeli alle promesse che vi avevamo fatto e cioè fare il tutto per tutto per Trapani senza però scendere a vili compromessi. Credo che ci siamo riusciti anche stavolta mantenendo una coerenza invidiabile agli occhi dei giudici più importanti, voi. 

Benedetto Ruggirello 


FUORI DAL MONDO

MADRID, 11 Marzo 2004, a partire dalle 7.30 su tre treni diversi in tre diverse stazioni ferroviarie, dieci esplosioni squarciano la tranquilla routine di migliaia tra pendolari, viaggiatori, studenti… Il risultato è tragico: si contano più di 200 morti e migliaia di feriti. La logica crudele e irrazionale di Al Quaeda (o dell'Eta…) ha colpito un'altra volta e il mondo non può far altro che piangere le ennesime vittime di questo cerchio di violenza e condannare ad alta voce i fautori di tali follie iniziate con l'attentato alle Twin Towers dell'11 settembre 2001. In segno di cordoglio, alle ore 12 di lunedì 15 Marzo, tutta l'Italia si è fermata: in tutti gli uffici, negozi, scuole, palazzi di governo si è osservato un minuto di silenzio per onorare il ricordo di quei poveri innocenti; le televisioni nazionali hanno addirittura oscurato le proprie trasmissioni per circa 5 minuti, mandando in onda immagini e suoni forse troppo cruenti per quell'ora ma indispensabili per non nascondere il vero volto di quella tragedia.
E le Università hanno aderito a questo gesto simbolico ma dovuto? Personalmente non conosco le realtà universitarie delle altre città, quindi mi limiterò a raccontarvi gli avvenimenti all'interno del nostro Polo; in verità c'è proprio poco da raccontare senonché gli uffici hanno continuato svolgere tranquillamente le proprie mansioni, i professori hanno portato avanti esami e lezioni come se nulla fosse e nessuno studente o associazione di studenti ha preso l'iniziativa facendosi promotore di un gesto così semplice ma così nobile. E, a quanto pare, anche a Palermo, durante la seduta del Consiglio di Facoltà i lavori sono proseguiti senza alcuna interruzione. Situazioni queste che devono far riflettere. Qualcuno potrebbe obiettare che al nostro Polo ci sono ben altri problemi da risolvere; niente di più sbagliato, perché all'Università si può continuare a discutere, a litigare, a portare avanti le proprie idee ma tutto ciò perde valore se, al momento di dimostrare a tutti che il nostro Polo è vivo e segue in modo partecipe e analitico ciò che accade all'esterno delle sue mura, lo spirito d'iniziativa lascia posto all'inerzia più riprovevole. Comunque non facciamo di tutta l'erba un fascio; in altre occasioni (vedi attentato di Nassirya) anche gli studenti trapanesi hanno dato il loro piccolo ma significativo segnale di partecipazione, a dimostrazione che la nostra uni ha tutte le potenzialità per uscire dal suo perpetuo sonnecchiare…basta poco,che ce vo'! 
Tonino Spada


STATINO DEL PIANTO

L’Universitario è un giornale che da voce a tutti gli studenti del Polo didattico di Trapani, realtà univesitaria ancora troppo precaria e tutta da costruire. Una precisazione è d’obbligo circa l’articolo pubblicato nello scorso numero dal titolo “Non se ne può più” sulla rubrica lo “Statino del Pianto”, spazio che raccoglie tutte le lamentele degli studenti trapanesi pervenute tramite internet o segnalazioni varie: le affermazioni contenute nei trafiletti non coincidono con le opinioni della redazione e dei soci degli associati del Movimento universitario trapanese, e pertanto non la coinvolgono. Rispecchiano gli umori, le voci e le lamentele degli universitari trapanesi.


UN'IDEA PER MIGLIORARE

CIAO a tutti! vorrei esprimere un disagio comune ed un'idea mirante a una parziale soluzine di tale disagio. 
Mi è capitato spesso di venire a vuoto in facoltà -con grave dispendio di soldi e di energie- per seguire delle lezioni che non hanno avuto luogo. Spesso sono i professori che non avvertono in tempo quando non possono sostenere la lezione, ma molto spesso, secondo me, è colpa di una non buona organizzazione da parte del personale addetto a dare nel più breve tempo la notizia. Io sono una studentessa pendolare, ed è proprio scomodo alzarsi alle 6:00 del mattino, affrontare un lungo viaggio, pagare il biglietto interurbano, più quello urbano, scoprire che non hai lezione, aver perso un'intera mattinata di studio, in più attendere l'autobus di ritorno...insomma!! Una sfacchinata tremenda!! Ma a questo ci potrebbe essere , dicevo, una parziale soluzione: si potrebbe, per esempio, dedicare un numero di telefono diretto ad una segreteria telefonica, aggiornata sulle variazioni riguardanti lezioni, o date esami (altro problema!); in tale maniera ci sarebbe un buon servizio per gli studenti (che potrebbero telefonare anche alle 6 del mattino), e un alleggerimento anche del lavoro del centralino... penso che sarebbe una buona idea! magari venisse applicata (questa o magari una migliore di questa)!!
ciao ciao e buono studio a tutti! 
Domenica


IL POSTEGGIO PERFETTO

Il parcheggio del Polo didattico è diventato una giungla selvaggia. Non che prima era meglio, per carità. 
Passiamo ai fatti: un pomeriggio ad alcuni fortunati è capitata l'occasione di ammirare un posteggio perfetto. Un automobilista, confusosi forse perché non era mai venuta all'Uni, ha candidamente parcheggiato la propria auto davanti la nostra mitica fontana come si può ben vedere nella foto. Per la signora un voto alto: 9 per la simpatia e la bravura nella manovra ( obbiettivamente tosta! ). Passiamo alle note dolenti adesso. Capita sempre più spesso di vedere macchine parcheggiate davanti gli scivoli per disabili; vabbè che sono quasi inutilizzabili perché c'è un gradino enorme da scendere, ma almeno un po' di rispetto. Per questi "civili" colleghi voto 4. Terminiamo la nostra galleria degli orrori parlando del "civilissimo" proprietario di un Majestic 125 che ha spesso lasciato il proprio scooterone proprio al centro della strada costringendo i colleghi a mostruose gincane o lunghe circumnavigazioni; per costui il voto è 2-. Capisco che l'Università possa dirsi una seconda casa, ma cortesemene i tuoi comodi falli nella prima.


UNIVERSITA' E SPORT

Amanti dello sport da combattimento e cultori della forma fisica, dallo scorso ottobre grandi occasioni da non perdere per tutti voi! L'Athena Club di Trapani, (in via Archi 166, zona Piazza Cimitero), specializzata in kick boxing, semi-light-full contact e difesa personale offre a tutti voi un'offerta da prendere al volo: lezioni trimestrali più iscrizione annuale a soli 110 euro! E per i colleghi universitari associati al Mut un ulteriore mensilità è gratis! Le lezioni si terranno il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 17 in poi; gli iscritti saranno seguiti dai Maestri Fabio Costa e Nicola Serra, da anni garanzia di efficienza e professionalità agonistica e non. Per maggiori informazioni potete chiamare il numero 3336053206.