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Per realizzare un
buon ritratto con una fotocamera reflex bastano pochi piccoli
suggerimenti:
I°
Innanzitutto, per
realizzare primi piani o ritratti a mezzo busto, utilizza un obiettivo medio-tele
a focale fissa compreso fra gli 80mm e i 135mm. Se non disponi di una
focale fissa e sei invece in possesso di un obiettivo zoom( es. un
28-70mm, un 35-80mm e così via) utilizzalo alla massima focale cioè,
nell'esempio a 70mm, ad 80mm. Per figura intera e piano
“americano”
puoi usare anche un 50 mm o un 35 mm. Nei primi
piani non usate obiettivi grandangolari (obiettivi al di sotto dei 50mm:
in pratica 35mm, 28mm ecc...) a meno di non voler eseguire dei ritratti
caricaturali dai lineamenti deformati dal grandangolo.
II° Prediligi un
inquadratura in verticale di modo che la base della foto sia costituita
da un lato corto. La struttura del corpo umano presenta uno sviluppo
verticale, dunque fotografando una persona con la fotocamera disposta in
verticale in genere eviterai di lasciare inutili spazi vuoti attorno al
soggetto.
III° Se
fotografi in primo piano, fai in modo che il volto del soggetto riempia
tutta l'inquadratura. Lascia appena "un dito", un centimetro, fra
l'estremità della testa e il margine superiore della foto. Nei
primissimi piani ricordati di non "ghigliottinare" il soggetto tagliando
l'immagine all'altezza del collo. Facendo disporre il soggetto di 3/4
otterrai un maggiore senso della profondità e una migliore plasticità
d'immagine.
IV° Metti a fuoco
sugli occhi. Se la testa è ruotata di 3/4, metti a fuoco sull'occhio più
vicino alla fotocamera. Se hai l'autofocus, disattivalo e focheggia
manualmente. Fidarsi dell'autofocus nel primo piano, spesso porta ad un
ritratto dal naso nitido e dagli occhi sfocati (perchè la cellula
dell'autofocus si trova spesso al centro del fotogramma).
V° Apri il
diaframma. Utilizza le maggiori aperture di diaframma consentite (come
F2, F2,8, F4,). Utilizzando il diaframma a tutta apertura e mettendo a
fuoco sugli occhi, otterrai un effetto sfocato dello sfondo dietro al
soggetto. A meno che tu non stia eseguendo un ritratto ambientato, tutto
che sta dietro il volto e viene percepito distintamente contribuisce
sempre a distrarre l'attenzione dall’elemento principale della foto,
cioè il volto della persona ritratta.
VI° Prediligi
un'illuminazione morbida, equilibrata, diffusa. All'aperto potrai
approfittare di una giornata dal cielo nuvoloso, ma non eccessivamente
grigio, o di una zona d'ombra creata da un edificio. Meglio infine,
evitare di fotografare durante le ore centrali della giornata
caratterizzate da una dominante azzurra nella luce solare. È
consigliabile invece sfruttare le prime ore del mattino oppure attendere
il pomeriggio inoltrato, quando la luce assume tonalità più calde .
VII° In
generale evita di illuminare il volto con la luce diretta del sole. La
luce solare accentua eventuali difetti della pelle e soprattutto
impedisce al soggetto di tenere gli occhi bene aperti, pertanto
utilizzala solo se vuoi esaltare tali difetti (ad esempio per mettere in
evidenza le rughe di una persona anziana).
VIII° Non
utilizzare il flash diretto, cioè puntato direttamente sul soggetto che
intendi fotografare, a meno che ciò non sia indispensabile (feste,
battesimi, matrimoni). La luce diretta del flash tende ad appiattire i
volti, crea ombre sgradevoli e accentua le imperfezioni della pelle.
IX° Se ti trovi in
casa e decidi di sfruttare semplicemente la luce ambiente, potrai
utilizzare un cavalletto (impostando tempi che non eccedano comunque
1/15 di secondo), oppure potrai chiedere al soggetto di accostarsi alla
finestra, magari schermata da una tenda bianca, di modo che i raggi
solari non colpiscano direttamente il viso. In tal caso, per evitare
un'eccessiva differenza di luminosità fra la parte del viso rivolta
verso la finestra e quella rimasta in ombra, potrai utilizzare un
pannellino
di polistirolo bianco
(andrà bene di dimensione 40x60 cm) da sistemare in contrapposizione
alla finestra, all' altezza del viso, di modo tale che il viso si trovi
in posizione equidistante tra la finestra e il pannello stesso. Così la
luce proveniente dalla finestra verrà riflessa dal pannello e questa
andrà ad eliminare o ad attenuare notevolmente le ombre sul viso,
rendendo l'immagine equilibrata. Se ti trovi a dover
fotografare con un obiettivo poco luminoso (cioè con aperture massime di
diaframma tipo F4 o F5,6) potrai anche servirti di una pellicola da 200
o da 400 ASA.
X° Gioca con la
persona che intendi fotografare. Puoi chiederle di sorridere, magari
suggerendole di pensare a qualcosa che la fa divertire oppure
invogliandola a parlarti dei suoi interessi. Inizia a fotografare solo
quando ti rendi conto che si trova a suo agio; a limite per "rompere il
ghiaccio" puoi iniziare scattandole una diecina di foto. Evita di
toccarla per farle assumere la posizione desiderata. Una volta
rilassata, chiedile di disporsi in posizione frontale e successivamente
di ruotare la testa di 3/4 fino a disporsi di profilo, per vedere quale
sia la resa migliore.
Note:
Piano “americano”:
Consiste nell'inquadrare la persona tagliando l'immagine all'altezza
delle gambe, a metà fra le ginocchia e il bacino. Viene chiamato
"americano" perchè venne introdotto dai registi americani nel cinema western, dove
si usava tagliare l'inquadratura degli attori all'altezza della coscia,
per includere le fondine delle pistole.
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su Pannellino:
In mancanza andrà bene anche un foglio di cartoncino bianco. è
necessario che il pannello sia bianco perchè, se fosse di un colore
diverso, la luce riflessa assumerebbe una dominante cromatica
corrispondente a quello stesso colore.
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