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DOLCI |
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| Agnellino di martorana e conserva di cedro. Dolce tipico siciliano preparato in occasione della Pasqua |
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Cannola
siciliani
Cannoli
alla siciliana
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Ingredienti
per la scorza:
Ingredienti
per il ripieno:
Preparazione:
Lavorate su un piano la farina con lo zucchero. Lo strutto, un pizzico
di sale ed il marsala fino ad ottenere una pasta abbastanza compatta. Tirate
una sfoglia sottile, ritagliate delle forme circolari grandi quanto i
piattini delle tazzine da caffè, avvolgetele delicatamente attorno a dei
cilindri di alluminio di circa 4 cm. di diametro e saldate i lembi della
pasta con un goccio d’acqua. Fate
sciogliere in una padella abbondante strutto e, appena diventa caldo, fate
friggere i cilindri con la pasta finchè avranno assunto un colore dorato
e poi lasciateli sgocciolare. Quando
si sono raffreddati sfilate delicatamente i cilindri così che rimangono
le scorze dei cannoli che dovranno essere riempite con il ripieno. Per
ottenerlo lavorate la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere una crema
omogenea, aggiungete la vaniglia, la zucca candita a dadini, il cioccolato
a scagliette e riempite
i cannoli, decorando con le bucce di arancia tagliate a striscioline. Spolverate
con zucchero a velo e mettete in frigorifero per mezz’ora prima di
servire.
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Cassateddre
ca ricotta
Cassatelle
di ricotta
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Ingredienti:
Preparazione:
Impastate la farina con il burro, un etto di zucchero, il marsala,
l’aceto e le bucce di limone fino ad ottenere una pasta omogenea e non
molto dura. Stendete l’impasto fino ad ottenere una sfoglia sottile e
tagliate con una rondella in quadrati di 10 cm. di larghezza. Condite
la ricotta, già lasciata a sgocciolare per almeno 8 ore, con lo zucchero
rimasto ed il cioccolato e disponete l’impasto con un cucchiaio sui
quadrati di sfoglia, coprendoli con altri quadrati. Chiudete bene in modo
da ottenere delle forme di ravioli. In
un tegame alto, oppure una friggitrice, versate olio in abbondanza e,
appena questo è diventato bollente, versate qualche cassatela alla volta finché
non diventino ben dorate. Asciugate
su della carta assorbente e servite con una spolverata di zucchero a velo.
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Ingredienti:
Preparazione:
Preparate una glassa sciogliendo 300 g. di zucchero con poca acqua,
mescolando sempre a fiamma bassa. Impastate
la farina con il resto dello zucchero e le mandorle tritate, aggiungendo
poca acqua e lavorate bene l’impasto fino ad ottenere una pasta
compatta. Spianatela
fino allo spessore di 1 cm., ritagliatene tante forme ovali, disponetele
in una teglia unta di olio e mettete in forno per circa 20 minuti a fuoco
basso. Ritirate
dal forno, immergeteli nella glassa e lasciate raffreddare. |
Frutta
marturana
Frutta martorana
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Ingredienti:
Preparazione:
Sembra che questo dolce sia nato ad opera di alcune suore che ospitavano
nel loro convento attiguo alla chiesa palermitana della Martorana dei
bambini poveri i quali spesso domandavano come mai gli alberi del giardino
fossero privi di frutti. Così le suore decisero di fare una sorpresa ai
loro piccoli ospiti preparando dei dolci a forma di frutta con cui
addobbarono gli alberi. Mescolate
la farina di mandorle con lo zucchero e il glucosio e versate il tutto in
una pentola. Mettete
sul fuoco a fiamma bassa, mescolando in continuazione e togliete prima che
il miscuglio arrivi a bollire. Versatelo
su un piano, possibilmente di marmo e lasciatelo raffreddare. Per farlo
diventare ben liscio passate la sfoglia attraverso la macchinetta per fare
la pasta in casa, prendetene dei pezzetti e lavorateli con le mani
dandogli le forme di frutta, ortaggi o altre suggerite dalla vostra
fantasia. Mettete
le forme così preparate in forno a fuoco medio e ritiratele non appena si
sono dorate. Colorate con le varie gradazioni di colori, fate asciugare e
lucidate con gomma arabica sciolta nell’acqua per dar loro una certa
lucentezza.
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Mustazzoli
ericini
Mustaccioli ericini |
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Ingredienti:
Preparazione:
Con il termine mustazzola si indicano in Sicilia delle specialità
del tutto diverse da luogo a luogo e che, in prevalenza, sono dei
biscotti. L’origine
del temine non è dal latino mustum (mosto), ma da mustace, un
specie di alloro. Anticamente si preparava il mustaceum, una
focaccia dolce per le nozze che veniva avvolta in foglie di mustace che
conferiva un aroma durante la cottura. Da
ciò deriva il proverbio latino Loreolam in mustaceum quaerere: cercare
(inutilmente) nella focaccia le foglie di alloro che si erano bruciate nel
forno. Versate
la farina su un ripiano, disponetela a fontana ed al centro mettete le
mandorle tostate con la buccia e tritate finemente. Unite
la cannella, il chiodo di garofano tritato e lo zucchero sciolto in un
bicchiere d’acqua insieme al lievito. Lavorate
fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica, aggiungendo un bicchiere di
acqua. Con
la pasta formate dei biscotti di una dozzina di cm. di lunghezza ed un
paio in larghezza. Imburrate ed infarinate una teglia, disponete i
biscotti e metteteli in forno caldo per 10-15 minuti.
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